Walk Show Giocare la città – Performing Media Lab Torino

inserito da Giulio Pascali il 14 aprile 2012 alle 18:27 in in evidenza     
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Nell’ambito delle due giornate di studio  organizzate da Urban Experience, Acmos e  Performingmedialab di Torino, si è svolto il Walk Show “Giocare la Città” che si è snodato lungo le strade e i luoghi della memoria di Torino, partendo dalla Facoltà di Scienze Umanistiche – Palazzo Nuovo e si è concluso presso la sede dell’Accademia di belle arti.

Moltissimi gli amici che ci hanno accompagnato, tra i quali oltre a Marco Stranisci di Xmedialab-Acmos che ha ideato insieme a Patrizia Borghetti il percorso, lo scrittore Gianluca Favetto, il giornalista Fabrizio Vespa e Rubéns del Condominio “solidale” di Via San Massimo.

Uscendo dalla sede della facoltà abbiamo attraversato alcuni luoghi storici della cultura massmediale che a Torino hanno trovato la loro origine, tra cui il Museo della Radio, la sede RAI, prima sede dell’EIAR, il tutto all’ombra della Mole Antonelliana-Museo del Cinema. 

Dopodichè ci siamo addentrati nella città storica di Torino attraverso i portici per raggiungere il Caffé Elena a Piazza Vittorio, frequentato da Pavese e ancor prima da Nietzsche, dove abbiamo incontrato Giampiero Massimelli, gestore del Caffé e produttore cinematografico.  

Molti i luoghi impregnati dalla cultura del Novecento italiano, dal Centro Sociale del Proletariato giovanile di Via Plana, luogo di creatività degli anni ’70, al Museo di Scienze Naturali dove Salgari ha tratto ispirazione per i suoi racconti, alla casa di Gramsci in Piazza Carlina, dove ci siamo emozionati ascoltando Daniele Peluso che ha recitato (mentre passeggiavamo) il celebre brano “Odio gli indifferenti”, per finire presso il Palazzo Campana, ex casa Littoria che deve il suo nome al nome di battaglia “Campana” dell’aristocratico che si votò alla Resistenza.

In perfetto stile Walk Show abbiamo “disturbato” l’amico Rubén del Condominio dei Tessitori di via San Massimo citofonandogli e coinvolgendolo nella nostra passeggiata per farci raccontare la sua esperienza di “gestione creativa dei conflitti” condominiali.

Giocare la città è stato per noi un modo di sperimentare nuove modalità di abitare il territorio, vivendolo e mettendosi in gioco attraversandone lo spazio fisico e connettendoci con la memoria che lo spazio e le persone contengono. Il Walk Show è stato per noi anche una grande occasione per condurre una bella esperienza con la associazione Acmos e il Performingmedialab che opera nel territorio torinese e che condivide con noi  molti dei nostri obbiettivi, tra i quali la promozione della Cittadinanza Attiva attraverso le forme innovative del performing media.

 

 

 

 

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4 Commenti »

4 Commenti

  1. Tiziana Amicuzi scrive:

    La sede del Performing Media Lab a Torino dove lavora Acmos, un bene confiscato alla mafia:


  2. Cristina scrive:

    “Caro” Giampiero Massimelli gestore del Caffè Elena da te acquisito nel 2010 probabilmente in accordo con il tuo compare Pippo D’Amico… I soldi per prendere in gestione il caffè li avete trovati .. quelli per pagare a noi compensi dovuti dall’inizio del 2009 per il doppiaggio del film cinematografico The Melon Route invece no! … E vi abbiamo anche anticipato le spese per la Dolby! … Visto che tu stesso hai asserito in una intervista che state lavorando tanto, perchè non saldi il dovuto?

  3. carlo infante scrive:

    non so se il massimelli leggerà il tuo commento. buona fortuna

  4. Cristina scrive:

    Gent.mo Carlo, io spero vivamente che legga il commento e con lui il suo compare e soprattutto spero vivamente che paghino quanto ci devono … Altrimenti potrei sempre organizzare un Open Bar al Caffè Elena fino a esaurimento del credito..! ;O)

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