Archives for Community

PiediPerTerra. Un esempio di partecipazione attiva per la rigenerazione urbana a Morena, con CarteInRegola

inserito da Urban Experience il 31 ottobre 2014 alle 00:43 in in evidenza     
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Un report video dell’intervento che con CarteInRegola abbiamo fatto circa un anno fa a Morena, con l’assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, Giovanni Caudo.

Una sua affermazione è illuminante: “l’urbanistica si fa a piedi”.

Si fa esplorando la città e confrontandosi con le comunità territoriali, sul campo.

E’ un’indicazione strategica, chiara e inequivocabile, per interpretare la rigenerazione urbana, uno dei temi più caldi del momento, con la sana ragionevolezza di chi si confronta nel merito, guardandosi attorno e conversando camminando (magari con il format del radio-walkshow), senza conflitti arbitrari pregiudiziali, senza comizi e assemblee assordanti che intimoriscono. Per trovare la giusta misura per liberare le energie sociali che credono alla “partecipazione per davvero”.

Young Vision, il digital storytelling urbano

inserito da Urban Experience il 29 ottobre 2014 alle 01:07 in in evidenza     
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Il cosiddetto Visual e Architectural Mapping è una di quelle pratiche di performing media che permettono di “scrivere con la luce” sulle architetture urbane e le diverse forme del territorio, espandendo il concetto di schermo ben oltre il sistema cinematografico e televisivo.

Il progetto formativo per giovani creativi Young Vision curato da Risorse Cooperativa ha sviluppato nella Regione Marche questo ambito di ricerca, attivando una competenza rivolta alla valorizzazione del territorio attraverso l’elaborazione originale di videoproiezioni performanti.

Nell’architectural mapping le superfici e gli oggetti, che compongono la struttura degli edifici, si vestono di nuove forme attraverso le tecniche digitali di ultima generazione, capaci di ridisegnare il loro aspetto e di modificarne la percezione. Si utilizza la tecnologia digitale per trasformare grandi strutture architettoniche in schermi su cui reinventare in un digital storytelling inedito tradizioni e storie legate al territorio. Un Talk Lab (così definito per superare la forma convegno attraverso una particolare dinamizzazione del confronto) su Performing Media per l’Innovazione Territoriale svolto nel borgo marchigiano di S.Ginesio (vedi lo storify) ha concluso questo percorso formativo e ha fatto emergere le potenzialità di comunicazione di questi format, funzionali non solo alle nuove politiche culturali ma al marketing territoriale e al turismo esperienziale.

Coniugare Innovazione e Territorio è infatti una delle chiavi possibili per interpretare in termini sostenibili il nostro tempo accelerato nella globalizzazione dei sistemi della comunicazione ed esplicitarne le potenzialità evolutive e d’impatto sociale culturale. In tal senso il concetto di performing media è netto nel definire un uso creativo dei nuovi media digitali per interpretare gli ambienti e le architetture, rivelandone il genius loci e rilanciandone la potenza evocativa con uno sguardo originale.

un report video dell’intervento di Young Vision sul Teatro delle Muse in Ancona

Strategie resilienti per la partecipazione alla SmartCityExhibition

inserito da Urban Experience il 23 ottobre 2014 alle 17:09 in in evidenza     
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Alla SmartCityExhibition di Bologna interveniamo su Strategie resilienti per la partecipazione, in collaborazione con Stati Generali dell’Innovazione (#sginnovazione).

Espliciteremo non solo alcuni concetti chiave ma precise metodologie su cui lavoriamo da tempo per “accendere” le dinamiche partecipative ed emanciparle dal mantra stanco per cui siano solo foglie di fico per una governance in affanno.

 

Le strategie resilienti per la partecipazione si basano in primo luogo sulla valorizzazione dell’intelligenza connettiva dei cittadini, attraverso particolari format di comunicazione pubblica capaci di sollecitare le dinamiche collaborative. 

Partecipare alla vita della città perché sia “smart city” significa espandere il principio di cittadinanza, promuovendo forme di auto-organizzazione che attraverso la sussidiarietà interagiscano con l’amministrazione pubblica, per liberare un ruolo attivo che per troppo tempo è rimasto inespresso.

 Una città, il suo essere spazio pubblico, ha bisogno delle idee e delle competenze dei cittadini (sia residenti sia fluttuanti) che sono in grado d’interpretare, da diversi punti di vista, le dinamiche di una partecipazione attiva che può rivelarsi come driver del cambiamento.

Il punto sostanziale è quali forme dare a questa partecipazione, riconoscendo in primo luogo il modello multistakeholder che contempla la molteplicità dei punti di vista dei vari portatori d’interesse, con alcuni approcci evoluti come quelli dell’urbanistica partecipativa o dei bilanci partecipati.

Una straordinaria condizione abilitante è stata data in questi ultimi anni dal web 2.0 che ha permesso di dare alla partecipazione una forma emblematica, quella dell’intelligenza connettiva, basata su pratiche di comunicazione integrate a processi cooperativi di co-progettazione creativa. 

Un fenomeno che ha di fatto ha liberato una nuova energia sociale.

Il salto di qualità che si auspica è quello che dalla partecipazione si evolve nella collaborazione e poi nella sussidiarietà con la capacità di intervenire in modo funzionale all’orientamento delle scelte, per valorizzare le reti sociali e i beni relazionali,fornendo elementi di migliore usabilità dei sistemi della mobilità, della sicurezza, dei servizi informativi (open data), dell’ambiente, a partire dal principio resiliente necessario per rispondere al deficit ecologico.

Le strategie resilienti comportano una “visione organica” e condivisa del futuro della città , con una progettazione partecipata da parte di tutti gli stakeholder del territorio, qualificando le dinamiche di feedback capaci di attivare la nuova “rete del valore” espressa dalla cittadinanza attiva.

In questo senso la resilienza, intesa come capacità di affrontare e superare una crisi, può esprimere un’idea particolare d’intelligenza connettiva capace di rimodellarsi rispetto alla complessità degli eventi.

 I format resilienti e abilitanti per la partecipazione: Open TalkLive Twitting con Visual Thinking e Radio-walkshow …click here to read more

Api Urbane, Innovating Innovation, ForumDesign, Strategie resilienti, Terra di Culture, RomaDesignLab

inserito da Urban Experience il 17 ottobre 2014 alle 22:54 in in evidenza     
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Dopo aver sciamato con i nostri radio-walkshow con il Teatro dell Ariette nel mercato di Bazzano , nel mercato romano di S.Lorenzo per il Master Digital Heritage , in Ancona per Cinematica e a S.Ginesio per YoungVision,  nei prossimi giorni siamo a

Roma (18 ottobre, ore 10 , Parco dell’Appia Antica) al Convegno Nazionale dell’Apicoltura Urbana per dinamizzare il dibattito, intervenire con il radio-walkshow “Urbee, le api romane” e una proposta di contest per coniugare smart city e apicoltura urbana.

Roma (20 ottobre, ore 9, CNR) con Stati Generali dell’Innovazione per dinamizzare l’open talk su Smart Working e Coworking urbano nell’ambito del convegno CNR Innovating Innovation.

Milano (21 ottobre, Palazzo Lombardia) per il Forum del Design  con il radio-walkshow “LO SCIAME INTELLIGENTE” che introduce il brainstorming dell’Executive Circle sulla user experience come condizione abilitante di partecipazione attiva.

Bologna (24 ottobre, ore 11, BolognaFiere) per la Smart City Exhibition con un un talk lab su Strategie resilienti per la partecipazione.

Roma (25 ottobre, ore 12, CoBrAgOr) per Terra di Culture  con due radio-walkshow: uno sugli “alberi parlanti” e l’altro come introduzione all’incontro su Cultura dell’ambiente e del territorio.

Roma (30-31 ottobre, Città dell’Altra Economia) per Roma Design Lab  si conduce il talk su Design e territorio: ecosostenibilità e innovazione  e si sciama nell’ex Mattatoio con i radio-walkshow.

Roma (2 novembre, alle ore 16 dalla Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo per arrivare alle 18 alla Cappella Orsini) si seguono le orme di Torquato Tasso per partecipare alla Gerusalemme Liberata messa in scena da Roberto Zibetti.

Si segnala inoltre Le vie dei Festival e in particolare The Walk di Cuocolo-Bosetti di cui abbiamo scritto in occasione di TeatronelleCase.

 

 

Performing Media in Ancona

inserito da Urban Experience il 17 ottobre 2014 alle 18:12 in in evidenza     
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Ecco lo storify pubblicato da Edoardo con i suoi tweet sagaci in relazione al Talk “Performing Media: dal videoteatro all’urban experience” e Radio-walkshow a Cinematica

Lo storify del talkLab di Urban Experience al Master Digital Heritage all’Università La Sapienza

inserito da Urban Experience il 17 ottobre 2014 alle 18:00 in in evidenza     
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Sentire vicino, guardare lontano. Passeggiando con il Teatro delle Ariette, per una palestra d’empatia nel mercato

inserito da Urban Experience il 10 ottobre 2014 alle 01:54 in in evidenza     
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C’è un importante, lucido e appassionato, percorso di ricerca su Teatro, Teatranti e Spettatori che il Teatro delle Ariette ha avviato già da qualche mese e che ha trovato una nuova tappa nell’ambito del loro ecosistema teatrale dal titolo emblematico “Sentire vicino, guardare lontano” a cui abbiamo partecipato con un radio-walkshow in giro per il mercato di Bazzano, raccogliendo storie (come quella di Morena che ha messo in vetrina le sue criticità di salute), giuggiole, olive e il buon pane del Forno Garagnani (vedi l’ottimo report video di Stefano Massari). morenaQueste nostre passeggiate peripatetiche si rivelano ancora una volta come una “palestra d’empatia”, in cui si conversa guardandoci intorno, apprendendo dappertutto, sostenendo la tesi di fondo del progetto etico delle Ariette: rendere gli spettatori protagonisti del processo teatrale in quanto atto di percezione condivisa e come gesto di cittadinanza attiva e consapevole. Se ne parla nell’incontro all’incontro alla Rocca dei Bentivoglio, sottolineando quanto sia decisivo per il teatro esprimere una funzione d’innovazione sociale, emancipandosi dall’autoreferenzialità artistica per sollecitare una coscienza dinamica e plastica, capace di attivare quella resilienza di cui tanti parlano e che in sostanza significa saper dare una risposta creativa alla grave crisi di transizione che sta minando tante certezze. I principi attivi del teatro possono contribuire a dare forma alla partecipazione e, fondamentalmente, tradurre la vita in gesto creativo. Come sanno fare Renato Cuocolo e Roberta Bosetti che con “The Walk” ci portano lungo le strade di questo borgo delle colline bolognesi, seguendo il tracciato immaginario degli ultimi passi di un amico scomparso.walk Ci ritroviamo nel buio di una cantina, mentre ascoltiamo in cuffia la voce guida che ci conduce passo passo in uno stato d’animo sospeso, emozionato e conturbante (anche se il concetto più evoluto è quello di “perturbante”, nell’accezione freudiana di spaesante e inconsueto). Roberta ci lascia nel buio, soli con noi stessi, anche se solo per poco… quelle lucine rosse sono le nostre radio, come dei fuochi fatui. Si contribuisce un po’ tutti noi, quasi inconsapevoli, all’elaborazione di un lutto che si rivela gesto poetico. Un valore drammaturgico che di fatto evolve il format dei nostri radio-walkshow che Renato e Roberta conoscono bene e hanno sperimentato, rilanciandoli sapientemente in contesto teatrale. Un valore aggiunto (termine usato una volta tanto con piena cognizione sia di causa sia di effetto).

E’ stato importante vedere poi nell’arco di due giorni, due generazioni teatrali così lontane tra di loro: la recentissima di Babilonia Teatri e l’esperienza matrice di Giuliano Scabia (uno dei firmatari del Manifesto di Ivrea del 1967). Iconoclasti come punk, i primi,  ludici e libidinali (in “Made in Italy”) e sinceri nel “mettere in vita” dei ragazzi usciti dal coma (in “Pinocchio”) che ci regalano una perla di resilienza: “ci è stato dato un calcio nel culo, fare teatro è l’unica possibilità per restituirlo”. Scabia è più di un maestro, ha aperto una pista teatrale, da quando negli anni Settanta ha contribuito con Basaglia ad aprire gli Ospedali Psichiatrici (quello di Trieste in particolare), espandendo l’idea di spazio pubblico per tutti, con il suo “teatro vagante”. Includere allarga i confini della società. E oggi lo ascoltiamo, nelle sue visioni poetiche oniriche che evocano William Blake e i suoi luoghi dell’anima.

Da vicino nessuno è normale. Social Innovation City, Young Vision, Forum del Design.

inserito da Urban Experience il 1 ottobre 2014 alle 01:30 in in evidenza     
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A Roma, l‘1 ottobre, alle ore 14, al MaXXI (via Guido Reni 4), s’interviene come influencer a Social Innovation Cities , una giornata di co-design per produrre la prima Innovation Agenda per la smart city del futuro. L’evento si svolge in occasione della Innovation Week e della Maker Faire.

A Roma, il 4 ottobre, alle ore 17 nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, nell’ambito della seconda edizione della Maker Faire, Urban Experience parteciperà al Pecha Kucha Night Roma curato da Cityvision, per presentare il progetto #Urbee – le api romane.

A Bazzano (Bologna), sabato 4 ottobre, alle ore 11,30, nell’ambito del festival TEATRO NELLE CASE 2014   del Teatro delle Ariette, c’è il radio-walkshow “Da vicino nessuno è normale” (una frase di Franco Basaglia che ha risuonato come una rivelazione durante le nostre attività svolte nell’ex Manicomio di Roma). La conversazione nomade esplorerà il mercato settimanale per fare insieme la spesa che poi si mangerà nel pranzo sociale alla Rocca dei Bentivoglio.

A Pisa, durante l’Internet Festival, il 12 ottobre, alle ore 12 da Piazza dei Cavalieri, parte il radio-walkshow “Lo sciame intelligente per l’apprendimento dappertutto”, conversazione nomade con Derrick De Kerckhove e altri protagonisti del Festival.

In Ancona, il 15 ottobre, per Cinematica s’interviene con un Talk Lab su Performing Media, dal videoteatro all’urban experience. Seguirà un radio-walkshow.

A San Ginesio (Macerata), nel Teatro Giacomo Leopardi il 16 ottobre, alle ore 16 c’è il Talk Lab Performing Media per l’Innovazione Territoriale, momento finale del progetto formativo per giovani creativi Young Vision . Il radio-walkshow condurrà all’aperitivo.

A Roma, il 18 ottobre, presso la sede del Parco Regionale dell’Appia Antica (via Appia Antica, 42) c’è  il 3° Convegno Nazionale dell’Apicoltura Urbana, fenomeno che sta trovando sviluppo in tutto il mondo e che rappresenta, per molti aspetti, un’iniziativa di presa di coscienza ecologica per la sostenibilità delle città. In questo ambito si svolgerà il radio-walkshow “Urbee, le api romane” per andare a visitare gli apiari allestiti nel Parco dell’Appia Antica.

A Roma, il 20 ottobre, nell’Aula Marconi, CNR (Piazzale Aldo Moro, 7) nell’ambito del convegno CNR Innovating Innovation – Nuove frontiere per l’innovazione d’impresa s’interviene con Stati Generali dell’Innovazione.

A Milano, il 21 ottobre, a Palazzo Lombardia, c’è il Forum del Design, in questo contesto si svolge il Radio-walkshow “LO SCIAME INTELLIGENTE” che confluirà nella sessione di brainstorming Executive Circle  su DESIGN THINKING: LA USER EXPERIENCE COME DRIVER DI INNOVAZIONE COLLABORATIVA.

Si segnalano gli eventi di cui siamo mediapartner: la mostra collettiva dal il al di, all’artQ13 (Roma) , in occasione della X Giornata del Contemporaneo; Visioni Fuori Raccordo Film Festival al Cinema Aquila (Roma); Festival Video “Domhan Óptica” al Museo Civico di Altamura

REPORT su #TaranToDo ; #FormellOsteriaDiffusa#coChangeRome Pomezia e Festival Letteratura di ViaggioSmartRioneSanità.

Piccole azioni del cambiamento a #TaranToDo

inserito da Saverio Massaro il 30 settembre 2014 alle 16:38 in Community, in evidenza     
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Per raccontare #TaranToDo abbiamo deciso di farlo attraverso lo Storify (qui sotto), in modo da non lasciare dispersi i preziosi tweet e le foto dei partecipanti, più che mai attivi, sia durante l’open talk in Piazza Maria Immacolata e che durante il radio-walkshow. 
Ci siamo dati appuntamento in piazza per guardare oltre sì, ma anche per guardarci intorno e aprirci a nuovi sguardi che sappiano indicare le vie per integrare la cultura e le tecnologie dell’autoproduzione alle risorse del territorio. In primis con Esperimenti Architettonici e Legambiente Taranto abbiamo voluto far comprendere come il fabing sia una realtà tangibile non solo alla portata di hobbisti e appassionati di tecnologia, bensì a tutti coloro che vogliono avviare progettualità in grado di migliorare la qualità della vita. Alla filosofia del “costruire da soli” occorre affiancare i concetti di “network thinking” e intelligenza connettiva, due approcci determinanti per condurci verso un “costruire insieme” attraverso cui unire la mente e le mani. Per questo è interessante intrecciare le connessioni tra dinamiche di creatività sociale, modalità non-standard di apprendimento e nuove forme di imprenditorialità sociale. 
 

Dopo le incursioni nelle cucine a FormelloOsteriaDiffusa si va ad ascoltare le Fontane Parlanti.

inserito da Urban Experience il 29 settembre 2014 alle 01:06 in in evidenza     
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Dopo il cooking show di Antonio Sciullo, momento topico di FormelloOsteriaDiffusa  partiamo per il radio-walkshow lungo la Via Francigena che attraversa Formello. Facciamo incursioni nelle cucine (allestite in Piazza della Padella…luogo emblematico che evoca, in memoria della comunità ebraica,  la mega frittura di tu-bishvat, dolci tipici ebraici per la festa del capodanno degli alberi) per sbirciare cosa ci stanno preparando per il pranzo disseminato per tutto il borgo etrusco (farinata intesa come ottima zuppa di legumi con cicorie, stracotto con funghi e fagioli, pere caramellate) e conversare con l’etno-gastronomo Ernesto di Renzo del mangiare come processo di conoscenza e con Sergio Celestino dello “sliding doors” fatale, ovvero di come saremmo tutti etruschi se quella volta Veio non fosse caduta (per un tradimento) sotto l’assedio dei Romani. Si approda ai tavoli e alla fine del bel pranzo sociale, intervallato da interventi teatrali, come quello in cui si parla di transumanza, assaggiamo il casu marzu che ironicamente viene anche definito “il formaggio più pericoloso del mondo”Lo porteremo con noi anche a Campagnano dove andremo ad ascoltare le “fontane parlanti” in un radio-walkshow di cui scriveremo nei prossimi giorni.

 

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