Archives for Community

“Siamo un racconto che sta avvenendo per gioco” e per strada

inserito da Urban Experience il 23 gennaio 2015 alle 02:13 in in evidenza     
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Nello stream dei social media, grazie ad Alessandro, raccogliamo questa frase:”Siamo un racconto che sta avvenendo per gioco”. E’ di Giuliano Scabia, un maestro, poeta e viandante. E la rilanciamo, aggiungendo…”e per strada”.nel negozio Con i nostri radio-walkshow stiamo esplorando Roma con il progetto #piedixterra e testa nel cloud che domani, venerdì, ci trova al Quadraro, evocando i rastrellamenti del 1944, sabato mattina sulle rive dell’Aniene e nel pomeriggio lungo quelle del fiume sacro Almone ( con apparizioni performative di Claudia Fabris e allo studio RA la sound art di Carlo Fatigoni) e infine (ma dal 19 febbraio si riprende) domenica nel Parco dell’Appia Antica. Qui sotto trovi lo storify che riaggrega foto e tweet di alcune delle decine di azioni che stiamo realizzando dappertutto…Da quella lungo le Mura con i minori migranti ospiti della Caritas, a quella a Villa Fiorelli, ricordando i bombardamenti del 1943 (con cinque generazioni, da 106 anni a uno) al giro che abbiamo fatto al Tuscolano, accompagnando due amici ciechi a fare la spesa.

Oggi PerformingStreaming di NuovaEcologiaTV

inserito da Urban Experience il 21 gennaio 2015 alle 11:14 in in evidenza     
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Oggi, alle ore 17, siamo in “performing”streaming (grazie a Marco, direttore di LaNuovaEcologia), sul campo, per strada, durante il radio-walkshow “Il sorriso della Garbatella” che arriverà, passando per il FabLab, a Millepiani dove alle 18,30 si svolge il TalkLab su “ChangeMaking. Performing Media per l’innovazione territoriale”. Raggiungici per strada e se arrivi in ritardo dal bus o dal treno (la Casa della Città da dove partiamo alle 17 è a un passo da stazione Ostiense) apri la finestra sul cloud del web; dopotutto agiamo su entrambi i piani: PiedixTerra e Testa nel Cloud.


LanuovaecologiaTV di lanuovaecologiaTV


PiediXTerra sotto sotto il teatro; a Garbatella; a Corviale; al Quadraro; tra l’Aniene e l’Almone; all’Appia Antica e poi cullati dalla cameriera di poesia

inserito da Urban Experience il 19 gennaio 2015 alle 01:27 in in evidenza     
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In quel titolo lunghetto c’è la somma delle nostre esplorazioni urbane di Piedi per Terra e Testa nel Cloud in giro per Roma in questa settimana.

Martedì 20 gennaio alle ore 18 c’è il radio-walkshow al Teatro Argentina (Ingresso Artisti a via dei Barbieri 21):  “Alle fondamenta del Teatro” , in un percorso che dai sotterranei, dove ci sono i resti della Curia di Pompeo (dove fu ucciso Giulio Cesare), arriva ai camerini (dove saluteremo Toni Servillo che andrà scena poco dopo con “Le voci di dentro”).

Mercoledì 21 alle ore 17 il Radio-walkshow “Il sorriso della Garbatella” parte dalla Casa della Città (via della Moletta 85) per arrivare al Fablab e poi a Millepiani (Via Nicolò Odero 13) dove si svolge, alle 18,30, il TalkLab “ChangeMaking. Performing Media per l’innovazione territoriale”, un momento importante per comprendere l’evoluzione poetica-politica di Urban Experience.

Giovedì 22 alle 15 siamo a Corviale con il Radio-walkshow “Corviale United Roofs. Un ecosistema urbano glocal” che parte dalla Biblioteca “Renato Nicolini” (Via Marino Mazzacurati  76) . Venerdi 23 siamo al Quadraro con i bambini delle scuole “Smart City Kid @ Quadraro. L’apprendimento dappertutto per la cittadinanza educativa”, mentre alle 17,30 (davanti alla Metro Porta Furba-Quadraro, direzione Monte del Grano) c’è il  Radio-walkshow  “Donne al Quadraro” per uno storytelling nomade in cui ascolteremo varie testimonianze sul rastrellamento del 1944; si arriverà poi alle 19 a Fondazione Mondo Digitale (Via del Quadraro 102) per la  Proiezione del documentario  “Storie d’aprile – Donne al Quadraro” di S. Miceli e K. Majenza.

Sabato 24 alle 11  c’è il Radio-walkshow “L’orto come strumento sociale”, appuntamento al Centro Visite della Riserva Naturale Valle dell’Aniene – Casa del Parco (Via Vicovaro) e alle 15 si va ad un altro fiume  “Almone fiume sacro”, partenza da StudioRA (Via Bartolomeo Platina 1F) e al ritorno ci aspetta l’ambiente sonoro di Carlo Fatigoni e una degustazione degli ottimi vini laziali del Casale del Giglio. Durante il radio-walkshow che sciamerà nel Parco della Caffarella ci si imbatterà nella Performance “La Terra sotto i Piedi e il Cielo tra i Capelli” di Claudia Fabris.camerieradiPoesia

Per i pellegrini dell’urban experience ci sono due appuntamenti “immersivi” d’assoluto ristoro psico-fisico, il venerdì e il sabato, alle ore 21 Performance  “La cameriera di poesia. Una ristorAzione per lo spirito” di Claudia Fabris a Giorni Felici b&b (Viale Ippocrate 116).

Ricordatevi di prenotare a info@urbanexperience.it, altrimenti niente radio-cuffie. Ma non è finita qui. Domenica il programma è ancora più denso (ma poi stop per riprendere il 19 febbraio).

Domenica 25  alle ore 10,30 dall’Ex Cartiera Latina  (Via Appia Antica 42 ) si parte con il  Radio-walkshow “Alberi Parlanti nel Parco Regionale dell’Appia Antica”  e, in una staffetta performativa, alle ore 11,30, si snoda per la Caffarella lo storytelling   “Sulle tracce di Marcovaldo e i funghi in città” dal Casale dell’Ex Mulino-Sepolcro di Annia Regilla, s’incontrerà un’altra sessione della Performance “La Terra sotto i Piedi e il Cielo tra i Capelli” di Claudia Fabris e alle ore 12 c’è  “#Urbee. Le api romane” per incontrare gli sciami a cui siamo molto legati, come partner dei progetti di apicoltura urbana.

Per trovarci su twitter usate #piedixterra e #urbanexperience

REPORT sulle azioni alla Prenestina, a MonteMario, con i minori migranti ospiti della Caritas, con i ciechi al Tuscolano,  videotag sul “Lago di Tutti”. Ne parla La Repubblica. Una Tweet-Intervista. Intervista a Radio Città Futura.

Si segnala inoltre Periferica – Art Is Act, festival delle culture digitali che lancia una CALL che scade il 30 gennaio. Urban Experience è partner.

Sciamiamo al Pigneto ascoltando “Accattone” di Pasolini

inserito da Urban Experience il 18 gennaio 2015 alle 13:04 in in evidenza     
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A 40 anni dalla morte di Pasolini esploriamo il Pigneto con il nostro radio-walkshow  ascoltando, tratti dal cloud del web, frammenti del film “Accattone” (1961) del grande poeta delle periferie dell’anima.con giulia Parliamo dei progetti di rigenerazione urbana in atto in quel quadrante con Giulia, assessore all’ambiente del V Municipio, come quelli dei giardini pubblici (realizzati per compensazione dal cantiere della metropolitana) e di un intervento creativo d’evocazione pasoliniana inscritti nell’ex borgata.

Il Mandrione da kasbah puttaniera a distretto creativo ad alta densità produttiva

inserito da Urban Experience il 18 gennaio 2015 alle 12:11 in in evidenza     
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Ecco lo storify, il diario connettivo che riaggrega tweet e foto, del radio-walshow fatto verso il Mandrione. accattoneristUn tratto di complessità urbana ora in buona parte risolto, decisamente diverso dalla kasbah puttaniera dei tempi di Pasolini, evocato poco prima nell’azione al Pigneto. Approdiamo alla fine al ristorante Accattone… un po’ per caso. Scopriamo che quella “piega” della città addossata ad uno dei monumenti più importanti del pianeta (la skyline dell’Acquedotto Claudio è più significativa del Colosseo) si sta rivelando come un distretto ad alta densità creativa e produttiva.

“La vita del non vedente è un po’ zen”. In giro per la blindland tuscolana

inserito da Urban Experience il 17 gennaio 2015 alle 15:20 in in evidenza     
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Oggi sciamiamo al Pigneto e da lì, conversando sul “rammendo urbanistico” e sulla creatività resiliente,  arriveremo al Mandrione. Questa mattina abbiamo esplorato il parco archeologico della via Latina trovando funghi e, ieri, abbiamo ascoltato le storie di guerra sui bombardamenti intorno a Villa Fiorelli per poi andare a far la spesa con Valerio ed Emanuela giovani ciechi che vivono al Tuscolano, di cui ci dà un breve report Patrizia, qui sotto. E’ la palestra “dappertutto” di cittadinanza resiliente del progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Esplorazioni urbane per una mappa attiva della memoria partecipata.con valerio

“La vita del non vedente è un po’ zen”. Con questa frase di Valerio, uno degli abitanti del condominio di proprietà dell’Istituto Sant’Alessio per ciechi, i partecipanti al radio-walkshow nella “blindland tuscolana” si sono calati nello spirito del sottrarre piuttosto che dell’aggiungere. Si deve andare all’essenziale, calcolare bene le proprie energie, scegliere dove acquistare ciò che serve per nutrirsi, affinare l’olfatto per puntare all’odore di un negozio anziché di un altro, apprezzare un marciapiede largo e ben pavimentato piuttosto che accanirsi con le buche. Scegliere. Certo un “accidenti” scappa se con il bastone, usato quasi come un metronomo a scandire il proprio passo, si prende in pieno un gelato spiaccicato da qualcuno per terra. Ma è veramente formativo muoversi con persone cieche nella cosidetta normalità: si entra in una specie di videogame quando si decide di passeggiare nella normalità della via Tuscolana schivando cartoni ammonticchiati davanti ai negozi, pedoni frettolosi che cambiano senso di marcia incuranti del flusso, bancarelle improvvisate che restringono il passaggio, attraversamenti pedonali non liberi. La normalità vista con lo sguardo di chi non vede diventa una gimkana a ostacoli.

Una normalità insensata. Senza regole. E, a proposito, domani con CarteinRegola facciamo un’esplorazione urbana lungo le Mura Aureliane per “spiegare” quella città che in troppi piegano ai propri servigi…

Qui sotto un vine (un veloce format audiovisivo per twitter) di Simone sul walk nella blindland tuscolana.

Lo curiosità vitale dei minori migranti rigenera il nostro sguardo sulla città.

inserito da Urban Experience il 16 gennaio 2015 alle 15:33 in in evidenza     
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Ieri abbiamo seguito il corso delle mura aureliane con i minori migranti accolti dalla Caritas del Tata Giovanni e l’associazione Valerio Daniel De Simoni (un giovane di Greenpeace prematuramente scomparso) che si occupa dell’insegnamento dell’italiano ai minori stranieri in collaborazione con la scuola Penny Wirton. toccaAbbiamo giocato con le mura: toccate, strofinate, annusate, non solo esplorate. Quei ragazzi avevano una voglia straordinaria di giocare con la città (vedi qui sotto lo scatto da caprioli che hanno fatto TUTTI, solo loro, in un balzo solo) quando ci hanno seguito nel veder da vicino l’antica Porta Ardeatina che sembra un’improbabile finestra. Hanno poi usato gli smartphone che gli abbiamo recuperato per scattare foto e quel gioco con la città s’è rivelato in un insperato laboratorio sullo sguardo. Dall’alto delle mura, grazie al fatto d’essere accolti nel Museo delle Mura, presso la porta S.Sebastiano, hanno trovato straordinari punti di vista per inquadrare Roma. In queste foto, solo alcune tra le tante che hanno scattato, emerge una curiosità forte, fortissima, vitale, famelica. Vogliono capire Roma, la prima metropoli ( da meter= madre e polis), una città che ha sempre saputo accogliere e oggi non può dimenticarlo, proprio ora che ce n’è bisogno eccome… E il loro stupore infantile ci aiuta a rigenerare il nostro di stupore, troppo spesso reso inerte dall’ordinarietà delle cose se non dalla disillusione. PiedixTerraeTestanelCloud cerca proprio questo.

Tra le pieghe della città spunta un lago, spieghiamo-riveliamo-connettiamo

inserito da Urban Experience il 15 gennaio 2015 alle 17:37 in in evidenza     
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Le esplorazioni urbane di Piedi per Terra e Testa nel Cloud ci confermano che giocare la città non è solo divertente ma utile, anzi necessario. Non facciamo visite guidate, sono in troppi a farle. E poi non ci piace quell’andamento da gregge radioguidato bensì lo sciame intelligente che conversa, esprimendo intelligenza connettiva, guardandosi intorno, per apprendere dappertutto. migranti in mjare Come oggi con i minorenni migranti seguiti dalla Caritas (questo è un disegno ripreso dalle pareti del centro Tata Giovanni che li ospita) in un percorso lungo le Mura e tra le pieghe collinari di Roma Nord che di fatto attua quella “via francigena”, devastata nell’ultimo tratto della Trionfale, che arriva dritta a S.Pietro. Sciamiamo e giochiamo con i nostri sguardi, facendo della nostra esplorazione di talking-walkingheads una palestra nomade di cittadinanza non solo attiva, ma aperta (senza blindature ideologiche) e resiliente. Come è accaduto all’Ex Snia per esplorare il lago naturale più grande di Roma (vedi qui sotto la videotag di Paolo) e come accadrà domani ascoltando i frammenti di memoria dei bombardamenti del 1943 al Tuscolano.

L’architettura ci guida da Monte Mario al Mandrione

inserito da Saverio Massaro il 13 gennaio 2015 alle 09:14 in Community, in evidenza     
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Mandrione - Casilina

Mandrione – Casilina

L’architettura e i progetti urbani per Roma rappresentano un fattore significativo all’interno del progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Nel diario connettivo qui di seguito riaggreghiamo gli spunti rilanciati sul web dai partecipanti durante l’esplorazione del parco lineare a Monte Mario e, sulla scia delle riflessioni sul rammendo delle periferie esposte dal Senatore Renzo Piano, ci proiettiamo sui progetti e le storie che animeranno la conversazione del radio-walkshow di sabato 17 alle ore 18.00.

Dal “lago di tutti” alla piega di Roma Nord, per spiegare la citta…

inserito da Urban Experience il 10 gennaio 2015 alle 18:49 in in evidenza     
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rws_exsniaEravamo in tantissimi (più di una cinquantina a sciamare nel cloud radiofonico e qualche centinaio stupiti nel vedere dei non-turisti esplorare e discutere animatamente, passeggiando per il Parco delle Energie) oggi al radio-walkshow verso il lago dell’ExSnia, quel miracolo urbano (l’unico lago naturale di Roma) spuntato dall’errore di calcolo (delle scavatrici) di uno speculatore edilizio e ora diventato il “lago di tutti” (qui sotto trovi il Vine caricato istantaneamente su twitter). Domani alle ore 15 parte il trekking urbano dalla Stazione MonteMario per arrivare al Monte Ciocci, dietro S.Pietro, seguendo il solco della ferrovia, una piega di Roma Nord, per “spiegare” la città: rivelarla a sé stessa come spazio pubblico rigenerato dall’uso creativo e resiliente dei cittadini attivi e performanti.

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