Whisper Talk:
conversazioni con sistema radio a raggio corto
E’ un particolare format
realizzato già in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006
durante un evento in un Lounge Bar dei Murazzi (il The Beach) per
presentare glocalmap, il primo geoblog. Circondati dai suoni di un
djset un gruppo di spettatori seguiva la conversazione attraverso
delle cuffie, sottraendosi al rumore di fondo. Soluzioni simili (con
un sistema di diffusione a raggi infrarossi, come quelli adottati per
le traduzioni simultanee) è stato utilizzato nell’ambito del Social
Media Point al Festival della Creatività di Firenze del 2009, dove
gli incontri, centrati sulle parole chiave emerse dagli eventi del
festival, venivano introdotti dalla presentazione e degustazione dei
migliori vini toscani. Il format si affina, prendendo la definizione
appropriata, durante il Toscana Lab nel 2010, dove i whisper talk si
alternano ai panel di discussione, in contemporanea con ciò che
accadeva sul set centrale, creando una conversazione parallela,
sussurrata (whisper, appunto) e immersiva (grazie all’ascolto in
cuffia) con l’ausilio della Tag Cloud Live che veniva proiettata sui
monitor che arredavano il lounge.