Archives for Community

User-generated Kyiv. I risultati del concorso di idee

inserito da Saverio Massaro il 16 giugno 2014 alle 18:16 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

Presentiamo gli esiti del concorso internazionale di idee User-generated Kyiv, organizzato nell’ambito del CANactions Festivaldi cui Urban Experience è media-partner.

Si aggiudica il primo premio il progetto connecTABLE che prevede un festival e l’installazione di un playground urbano connettivo; al secondo posto il progetto POP-UP KIEV che propone di accendere i riflettori sullo spazio pubblico attraverso la realizzazione di luoghi di incontro ed elementi di arredo urbano poli-funzionali costruiti con materiale riciclato (come i pallet); il progetto Reload the symbols si aggiudica il terzo premio e prevede la realizzazione di esili moduli plug-in che si aggancino alle facciate degli edifici esistenti con la finalità di generare nuove e inaspettate situazioni spaziali e migliorare le performance energetiche dell’edificio  

UGkyiv 123

Sfoglia online il pdf completo con tutti i progetti finalisti.

 

In questo documento invece è possibile avere una panoramica completa dei risultati del festival. 

La videotag di #UrBee

inserito da Saverio Massaro il 10 giugno 2014 alle 12:31 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

La videotag realizzata dopo l’evento Urbee, le api romane è concepita anche come intervento nell’ambito nel convegno ”Riportiamo la natura in città” che si svolgerà il 19 giugno  alla Città dell’Altra Economia, un momento per contestualizzare l’apicoltura urbana in un contesto più ampio, inerente il tema della biodiversità a Roma.

Il Parlamento europeo nel 2010 ha approvato un’importante risoluzione per il futuro delle api riconoscendo l’apicoltura come “un servizio pubblico di valore ambientale e di valore strategico per la società, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico.

L’apicultura urbana inoltre offre molti spunti a carattere sociale, educativo ed ecologico, in più rappresenta un’attività importante per orti urbani, per le esigenze di impollinazione delle piante coltivate in città. Altro importante argomento è l’utilizzo dell’ape come indicatore ambientale.

Questo imenottero può raccogliere dati dell’ambiente che ispeziona mentre è alla ricerca di nettare e polline, monitorando una superficie di circa 3 km quadrati dal suo alveare. Questi dati possono rappresentare un sistema di campionamento rappresentativo, come è stato rilevato dalla rete nazionale del progetto BeeNet e in particolare dalla postazione situata nel centro di Torino ( e in parte anche a Roma, nell’area del Parco dell’Appia Antica) per il bio-monitoraggio degli inquinanti urbani.

Roma ha una sua particolarità: è ricca di biodiversità grazie alle ampie macchie verdi naturali, se non selvatiche, all’interno dell’area urbana, con un clima particolarmente mite. Ciò rappresenta un habitat ideale per l’allevamento dell’Ape Ligustica, l’ape mellifera per eccellenza. 

Walk Show e brainstorming “4×4″ insieme a nITro per Medioera – Festival di Cultura Digitale

inserito da Saverio Massaro il 20 maggio 2014 alle 13:21 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

L’equipaggio di Urban Experience ha avuto il piacere di partecipare alla quinta edizione di Medioera – Festival di Cultura Digitale a Viterbo, un’importante occasione per discutere di processi di innovazione insieme ad illustri ospiti italiani e stranieri, come Alex Ross e Hila Oren, all’interno della splendida cornice del Borgo medievale e della Sala Regia del Palazzo dei Priori. La prima mossa è stata quella di attraversare il cuore della città con un Walk Show, una passeggiata immersiva durante la quale ci siamo abbandonati ad un’esperienza immersiva (rimanendo sempre connessi con le radio) tra gli odori e i profumi delle installazioni floreali della manifestazione “San pellegrino in fiore” e l’ascolto dei paesaggi sonori degli alberi parlanti, intercettando qua e là le conversazioni dei passanti durante uno straripante corteo medievale. La passeggiata è stata l’occasione per avviare un primo brainstorming nomade e discutere di #DigitUS, un progetto di interaction design urbano per il centro storico di Viterbo, promosso da nITro in partnership con Urban Experience. L’operazione è stata anticipata dall’allestimento dell’installazione “TreeIT” costituita da una pedana in legno che si inserisce in maniera dinamica all’interno dello spazio prospettico e simmetrico del cortile del Palazzo dei Priori. Il percorso invita il visitatore ad attraversare una sorta di foresta interattiva costituita da più di cento alberi sintetici che si illuminano al passaggio dei visitatori; tale passaggio rappresenta metaforicamente la connessione tra la città vecchia, la Vetus Urbs, e la visione futura espressa dal progetto #DigitUS – Dalla città vecchia alla città interattiva

Se ne è discusso durante ”4×4. La forza motrice dell’innovazione”, un agile format coordinato da Saverio Massaro e Dario Pompei, che ha visto protagonisti Annibale D’Elia (Regione Puglia), Carlo Infante (Urban Experience), Antonino Saggio (La Sapienza, nITro) e Mauro Rotelli (Medioera) ad ognuno dei quali è  stata assegnata una keyword: Storie, Esperienze, Metodi, Realtà. Il progetto propone l’unione di soluzioni di interaction design urbano al civic crowdsourcing, attraverso l’adozione di prototipi interattivi in grado di innestare nuove naturalità che valorizzino i luoghi e che sappiano generare un layer digitale di informazioni funzionali per proiettare il borgo medievale della città di Viterbo nel futuro, e candidarla come caso virtuoso nel 2015, anno in cui ci sarà l’EXPO di Milano, l’Esposizione Universale il cui riverbero investe tutto il territorio italiano.  

 

#TrashCash, idee e strategie per un’ecologia urbana.

inserito da Saverio Massaro il 21 febbraio 2014 alle 11:00 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

trash cash

 

Possono i rifiuti trasformarsi da crisi in risorsa?  

-

Parte da questo interrogativo l’indagine che il gruppo nITro ha condotto per l’elaborazione di #TrashCash, il settimo numero del periodico online On/Off Magazine.  

Nell’editoriale, intitolato Verso l’eco shift, emerge come l’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea) abbia posto tra le priorità delle sue politiche due tematiche fondamentali per il futuro delle nostre città: l’uso più attento delle risorse e il riciclo dei rifiuti. Si cercherà di comprendere come tali direttive riguarderanno da vicino l’ambito della progettazione e in che maniera impatteranno sulle nostre città nell’immediato futuro.

…click here to read more

A partire da Re-cycle Italy. Il territorio dei rifiuti come occasione di rigenerazione urbana

inserito da Saverio Massaro il 13 febbraio 2014 alle 00:22 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di
Print
 
Sabato 15 Febbraio presso il Dipartimento Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma, parteciperò al seminario dal titolo Il territorio dei rifiuti come risorsa per la rigenerazione urbanapromosso nell’ambito di Re-Cycle Italy, un programma di ricerca di interesse nazionale, votato all’esplorazione e la definizione di nuovi cicli di vita per quegli spazi, quegli elementi, quei brani della città e del territorio che hanno perso senso, uso e attenzione. Qui tutti i dettagli dell’evento.
Sono queste delle tematiche che stanno salendo alla ribalta negli ultimi anni, anche dal punto di vista progettuale, dato il loro grado di emergenza. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di attuare un focus su di essi, pertanto seguirà a questo post un report di approfondimento sul tema. 

La soglia come elemento ordinatore negli spazi urbani

inserito da Sara Codarin il 7 gennaio 2014 alle 22:55 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

 

Le componenti immateriali come eventi urbani: invarianti lessicali alle diverse scale di osservazione.

 

Il testo che segue è risultato di un’indagine condotta nell’ambito dell’Atelier di Progettazione IV, che si tiene al quarto anno presso la Scuola Superiore Nazionale di Architettura e Paesaggio di Bordeaux.

I temi presi in analisi concorrono a definire strumenti di decodifica dell’intorno urbano cui l’architettura, in quanto arte della rappresentazione della contemporaneità, è tenuta a confrontarsi.

L’elemento ricorrente della soglia -intesa come quell’insieme di spazi non definiti dalla progettazione-  offre un repertorio di suggestioni che, alle diverse scale di osservazione, consente di delineare quesiti progettuali attenti alla condizione urbana, alla memoria, alle esigenze di un luogo e che promettono risposte consapevoli e raffinate nella pluralità che la città presenta.

 

 

Nella visione della città che ci viene restituita dall’approfondita analisi condotta a distanza di mezzo secolo da Aldo Rossi nel libro L’Architettura della Città, si trova conferma di un metodo di lettura e analisi ancora attuale che si può identificare come un efficace strumento interpretativo e di decodifica degli spazi ad essa legata. 

…click here to read more

Experience Lab #reactivicity: rivoluzione dolce ad Altamura

inserito da Saverio Massaro il 19 dicembre 2013 alle 16:04 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

#reactivicity Free Novembre-2A fine Ottobre siamo stati impegnati  ad Altamura con Esperimenti Architettonici nell’affinare le tecniche di performing media finalizzati ai processi di rigenerazione urbana, attraverso una due giorni di Experience Lab #Reactivicity. Il nostro campo base è stato il cantiere del Teatro Mercadante, fulcro anche delle strategie di rigenerazione proposte nei due giorni di lavoro.

L’articolo completo pubblicato nel numero di Novembre del periodico Freemensile locale gratuito. 

…click here to read more

Un’intervista ai coordinatori dell’Experience Lab Reactivicity

inserito da Saverio Massaro il 5 novembre 2013 alle 15:07 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

Il servizio del TG di Canale 2 TV, emittente locale di Altamura, dedicato all’Experience Lab Reactivicity, tenutosi presso il Teatro Mercadante il 29 e 30 Ottobre. 

 

Interviste in ordine a:

Saverio Massaro – Co-fondatore di Esperimenti Architettonici

Carlo Infante – Managing Director di Urban Experience

Fedele Congedo – Action writer, socio di Città Fertile. 

L’experience Lab Reactivicity apre un cantiere di rigenerazione urbana ad Altamura

inserito da Saverio Massaro il 4 novembre 2013 alle 18:10 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

L’Experience Lab Reactivicity ad Altamura ha chiuso i battenti…ma il Laboratorio dal Basso Reactivicity proseguirà il suo viaggio itinerante come da programma, per approdare prossimamente a Gravina e a Bari. Un laboratorio che indaga il tema del riuso creativo degli spazi dismessi, è stato condotto nella suggestiva e rinnovata cornice del Teatro Mercadante di Altamura poiché il teatro, ancora un cantiere in attività, è l’emblema di un bene di estremo valore e ricco di storia, che risulta dismesso e inutilizzato da anni e che ora viene ristrutturato, ampliato e riattivato grazie all’iniziativa di un soggetto privato.

mercadante old

photo by: www.teatromercadantealtamura.it

Il teatro in passato è stato un simbolo di rigenerazione urbana, infatti l’edificio fu costruito su un vecchio mondezzaio, un area dove venivano accumulati rifiuti e scarti di ogni tipo. Il cantiere del teatro è stato il nostro campo base per due giornate intense di lavoro basato su un serrato scambio di idee. Attraverso questa due giorni di lavori Esperimenti Architettonici e Urban Experience hanno inteso operare in continuità con quanto sperimentato nel 2012 con il progetto Altamura Domani, interrogandosi sui processi partecipativi, affinando format e metodologie ludico-partecipative ed elaborando strategie progettuali per dare forma al coinvolgimento dei cittadini, considerati come soggetti attivi in grado di incidere sempre più sui processi di trasformazione  dei territori.

 

Ospite o abitante? 

10588465386_1e17f75b04_o

photo by: Fedele Congedo

E’ a partire da questo quesito, niente affatto scontato, che si è iniziato a conoscersi e a riflettere sul contesto culturale e urbano di Altamura; tali riflessioni sono poi state formalizzate in alcune proposte progettuali. Ci interessava l’idea di lasciar fluire parole e pensieri che come abitanti potessero appropriarsi del teatro e trasformarlo in un’agorà pubblico sul tema della rigenerazione urbana. Fondamentale è stato il lavoro serrato di visual thinking svolto da Fedele Congedo, il cui muro nomade a cui siamo spesso abituati si è trasformato in un tappeto cognitivo che ha invaso la platea del teatro e ha trovato posto nel cuore dello spazio-salotto allestito per l’occasione. Vedi la gallery.

  …click here to read more

Chamoisic mixa jazz, tecno e il pop più intelligente con le musiche popolari, cercando il genius loci alpino

inserito da Urban Experience il 6 agosto 2013 alle 01:42 in Community, in evidenza     
Visualizza il blog di

Nella sua quarta edizione Chamoisic fa un salto di qualità (anche grazie all’ottimo sostegno di Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo) e conclude la sua rassegna con un’incantevole Ginevra di Marco che incarna lo spirito migliore di questa operazione. Questa rassegna musicale in cima alle alpi valdostane è infatti capace di mixare jazz, tecno e il pop più intelligente (penso al modello delle “Stazioni Lunari” che Ginevra ha avviato con Francesco Magnelli anni fa) con le musiche popolari. E’ un percorso avviato da Giorgio Li Calzi che invita i musicisti che più corrispondono alla sua linea di ricerca musicale, come Magic Malik che con il suo flauto evoca sonorità arcaiche e future al contempo, o come Margoo, mago del crossover digitale, o come Antonello Salis, pirata sardo del jazz globale, in un tracciato emozionale che si rivela come una splendida affermazione di cultura musicale, aperta al confronto tra i generi. chamoisicUrban Experience è partner di questo progetto, è sodale (qui trovi i tweet con #chamoisic) e legata a Chamois (per vita vissuta). Si conta di rilanciare il rapporto progettuale perchè la dimensione musicale possa coniugarsi ancora di più con il genius loci alpino, cercando la misura più armonica possibile tra la memoria di quei territori e l’innovazione abilitante del web, magari mappando e ascoltando storie inscritte nelle geografie, come quelle di Emilio  (il vecchio contadino di Suis) che nomina i prati che circondano la sua frazione, uno per uno, in una semplice, evocativa e magistrale, sonora lezione di architettura del paesaggio. Si tratta di un approccio con la dimensione glocal già avviato con la Notte della Taranta in Salento (vedi questo videoblog) , recentemente a Roma (con queste mappe delle esperienze urbane) e, per altri versi, in Sardegna (con gli incontri sul suono del genius loci).

Page 1 of 26:1 2 3 4 »Last »