Archives for Community

#TrashCash, idee e strategie per un’ecologia urbana.

inserito da Saverio Massaro il 21 febbraio 2014 alle 11:00 in Community, in evidenza     
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trash cash

 

Possono i rifiuti trasformarsi da crisi in risorsa?  

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Parte da questo interrogativo l’indagine che il gruppo nITro ha condotto per l’elaborazione di #TrashCash, il settimo numero del periodico online On/Off Magazine.  

Nell’editoriale, intitolato Verso l’eco shift, emerge come l’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea) abbia posto tra le priorità delle sue politiche due tematiche fondamentali per il futuro delle nostre città: l’uso più attento delle risorse e il riciclo dei rifiuti. Si cercherà di comprendere come tali direttive riguarderanno da vicino l’ambito della progettazione e in che maniera impatteranno sulle nostre città nell’immediato futuro.

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A partire da Re-cycle Italy. Il territorio dei rifiuti come occasione di rigenerazione urbana

inserito da Saverio Massaro il 13 febbraio 2014 alle 00:22 in Community, in evidenza     
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Sabato 15 Febbraio presso il Dipartimento Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma, parteciperò al seminario dal titolo Il territorio dei rifiuti come risorsa per la rigenerazione urbanapromosso nell’ambito di Re-Cycle Italy, un programma di ricerca di interesse nazionale, votato all’esplorazione e la definizione di nuovi cicli di vita per quegli spazi, quegli elementi, quei brani della città e del territorio che hanno perso senso, uso e attenzione. Qui tutti i dettagli dell’evento.
Sono queste delle tematiche che stanno salendo alla ribalta negli ultimi anni, anche dal punto di vista progettuale, dato il loro grado di emergenza. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di attuare un focus su di essi, pertanto seguirà a questo post un report di approfondimento sul tema. 

La soglia come elemento ordinatore negli spazi urbani

inserito da Sara Codarin il 7 gennaio 2014 alle 22:55 in Community, in evidenza     
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Le componenti immateriali come eventi urbani: invarianti lessicali alle diverse scale di osservazione.

 

Il testo che segue è risultato di un’indagine condotta nell’ambito dell’Atelier di Progettazione IV, che si tiene al quarto anno presso la Scuola Superiore Nazionale di Architettura e Paesaggio di Bordeaux.

I temi presi in analisi concorrono a definire strumenti di decodifica dell’intorno urbano cui l’architettura, in quanto arte della rappresentazione della contemporaneità, è tenuta a confrontarsi.

L’elemento ricorrente della soglia -intesa come quell’insieme di spazi non definiti dalla progettazione-  offre un repertorio di suggestioni che, alle diverse scale di osservazione, consente di delineare quesiti progettuali attenti alla condizione urbana, alla memoria, alle esigenze di un luogo e che promettono risposte consapevoli e raffinate nella pluralità che la città presenta.

 

 

Nella visione della città che ci viene restituita dall’approfondita analisi condotta a distanza di mezzo secolo da Aldo Rossi nel libro L’Architettura della Città, si trova conferma di un metodo di lettura e analisi ancora attuale che si può identificare come un efficace strumento interpretativo e di decodifica degli spazi ad essa legata. 

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Experience Lab #reactivicity: rivoluzione dolce ad Altamura

inserito da Saverio Massaro il 19 dicembre 2013 alle 16:04 in Community, in evidenza     
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#reactivicity Free Novembre-2A fine Ottobre siamo stati impegnati  ad Altamura con Esperimenti Architettonici nell’affinare le tecniche di performing media finalizzati ai processi di rigenerazione urbana, attraverso una due giorni di Experience Lab #Reactivicity. Il nostro campo base è stato il cantiere del Teatro Mercadante, fulcro anche delle strategie di rigenerazione proposte nei due giorni di lavoro.

L’articolo completo pubblicato nel numero di Novembre del periodico Freemensile locale gratuito. 

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Un’intervista ai coordinatori dell’Experience Lab Reactivicity

inserito da Saverio Massaro il 5 novembre 2013 alle 15:07 in Community, in evidenza     
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Il servizio del TG di Canale 2 TV, emittente locale di Altamura, dedicato all’Experience Lab Reactivicity, tenutosi presso il Teatro Mercadante il 29 e 30 Ottobre. 

 

Interviste in ordine a:

Saverio Massaro – Co-fondatore di Esperimenti Architettonici

Carlo Infante – Managing Director di Urban Experience

Fedele Congedo – Action writer, socio di Città Fertile. 

L’experience Lab Reactivicity apre un cantiere di rigenerazione urbana ad Altamura

inserito da Saverio Massaro il 4 novembre 2013 alle 18:10 in Community, in evidenza     
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L’Experience Lab Reactivicity ad Altamura ha chiuso i battenti…ma il Laboratorio dal Basso Reactivicity proseguirà il suo viaggio itinerante come da programma, per approdare prossimamente a Gravina e a Bari. Un laboratorio che indaga il tema del riuso creativo degli spazi dismessi, è stato condotto nella suggestiva e rinnovata cornice del Teatro Mercadante di Altamura poiché il teatro, ancora un cantiere in attività, è l’emblema di un bene di estremo valore e ricco di storia, che risulta dismesso e inutilizzato da anni e che ora viene ristrutturato, ampliato e riattivato grazie all’iniziativa di un soggetto privato.

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photo by: www.teatromercadantealtamura.it

Il teatro in passato è stato un simbolo di rigenerazione urbana, infatti l’edificio fu costruito su un vecchio mondezzaio, un area dove venivano accumulati rifiuti e scarti di ogni tipo. Il cantiere del teatro è stato il nostro campo base per due giornate intense di lavoro basato su un serrato scambio di idee. Attraverso questa due giorni di lavori Esperimenti Architettonici e Urban Experience hanno inteso operare in continuità con quanto sperimentato nel 2012 con il progetto Altamura Domani, interrogandosi sui processi partecipativi, affinando format e metodologie ludico-partecipative ed elaborando strategie progettuali per dare forma al coinvolgimento dei cittadini, considerati come soggetti attivi in grado di incidere sempre più sui processi di trasformazione  dei territori.

 

Ospite o abitante? 

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photo by: Fedele Congedo

E’ a partire da questo quesito, niente affatto scontato, che si è iniziato a conoscersi e a riflettere sul contesto culturale e urbano di Altamura; tali riflessioni sono poi state formalizzate in alcune proposte progettuali. Ci interessava l’idea di lasciar fluire parole e pensieri che come abitanti potessero appropriarsi del teatro e trasformarlo in un’agorà pubblico sul tema della rigenerazione urbana. Fondamentale è stato il lavoro serrato di visual thinking svolto da Fedele Congedo, il cui muro nomade a cui siamo spesso abituati si è trasformato in un tappeto cognitivo che ha invaso la platea del teatro e ha trovato posto nel cuore dello spazio-salotto allestito per l’occasione. Vedi la gallery.

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Chamoisic mixa jazz, tecno e il pop più intelligente con le musiche popolari, cercando il genius loci alpino

inserito da Urban Experience il 6 agosto 2013 alle 01:42 in Community, in evidenza     
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Nella sua quarta edizione Chamoisic fa un salto di qualità (anche grazie all’ottimo sostegno di Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo) e conclude la sua rassegna con un’incantevole Ginevra di Marco che incarna lo spirito migliore di questa operazione. Questa rassegna musicale in cima alle alpi valdostane è infatti capace di mixare jazz, tecno e il pop più intelligente (penso al modello delle “Stazioni Lunari” che Ginevra ha avviato con Francesco Magnelli anni fa) con le musiche popolari. E’ un percorso avviato da Giorgio Li Calzi che invita i musicisti che più corrispondono alla sua linea di ricerca musicale, come Magic Malik che con il suo flauto evoca sonorità arcaiche e future al contempo, o come Margoo, mago del crossover digitale, o come Antonello Salis, pirata sardo del jazz globale, in un tracciato emozionale che si rivela come una splendida affermazione di cultura musicale, aperta al confronto tra i generi. chamoisicUrban Experience è partner di questo progetto, è sodale (qui trovi i tweet con #chamoisic) e legata a Chamois (per vita vissuta). Si conta di rilanciare il rapporto progettuale perchè la dimensione musicale possa coniugarsi ancora di più con il genius loci alpino, cercando la misura più armonica possibile tra la memoria di quei territori e l’innovazione abilitante del web, magari mappando e ascoltando storie inscritte nelle geografie, come quelle di Emilio  (il vecchio contadino di Suis) che nomina i prati che circondano la sua frazione, uno per uno, in una semplice, evocativa e magistrale, sonora lezione di architettura del paesaggio. Si tratta di un approccio con la dimensione glocal già avviato con la Notte della Taranta in Salento (vedi questo videoblog) , recentemente a Roma (con queste mappe delle esperienze urbane) e, per altri versi, in Sardegna (con gli incontri sul suono del genius loci).

#110 Adalberto Libera e La città ideale

inserito da Saverio Massaro il 18 luglio 2013 alle 11:51 in Community, in evidenza     
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Oggi sarebbero stati 110 gli anni di Adalberto Libera, uno dei grandi maestri dell’architettura italiana, a cui il MART di Rovereto dedica la mostra La città ideale, aperta fino all’8 Settembre e curata di Nicola Di Battista.

La mostra ripercorre la storia professionale di Adalberto Libera, con particolare attenzione al periodo di formazione e agli esordi, dove più forte risulta la sua volontà di proporre un linguaggio moderno e internazionale, attraverso l’interpretazione degli indirizzi del Razionalismo europeo.

 Con una serie molto ristretta di architetture di Libera si può attraversare agilmente un frammento significativo della storia italiana e del paesaggio italiano partendo dai primi anni Trenta fino ad arrivare alle Olimpiadi di Roma del 1960.

 Proprio ad Adalberto Libera Urban Experience ha dedicato qualche tempo fa un walk show di psicogeografia urbana nel quartiere Appio di Roma, un’esperienza performativa basata sull’ascolto via radio di particolari paesaggi sonori e sulla conversazione nomade durante una passeggiata radio e web assistita.

Eravam partiti dall’interno dell’Ex Cinema Airone, un emblematico capolavoro realizzato tra il 1952 ed il 1956, divenuto negli anni ’80 un night club chiamato Stellarium, ora abbandonato ed  in attesa di un coraggioso intervento di recupero.

 

Si prevede di trasformarlo in uno spazio polifunzionale per cinema, teatro, performance e multimedialità. In questo luogo incredibilmente dimenticato sono ancora coperti da mani di vernice insensata gli affreschi di Giuseppe Capogrossi che adornano l’ingresso. 

Qui di seguito lo il video report del walk show #cineairone.

 

 

Urban Experience. La via ludico-partecipativa all’open government

inserito da Urban Experience il 30 maggio 2013 alle 15:25 in Community, in evidenza     
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Ecco alcune slide utilizzate durante la presentazione tenuta al convegno sull’Open Government al ForumPA 2013 a Roma. Rispondono ad alcune domande, tipo:  criticità rilevate nell’Action Plan italiano e nella sua implementazione, opportunità individuate e misure prioritarie da proporre al policy maker per il futuro. 

Walk Show #cineairone

inserito da Urban Experience il 28 maggio 2013 alle 02:37 in Community, in evidenza     
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Il video report  del Walk Show #cineairone di psicogeografia urbana

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