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  • Ascoltando le storie scritte nelle geografie di Casal del Marmo, trovando funghi…

    Le nostre passeggiate peripatetiche non finiranno mai di stupirci (e sullo stupore fondiamo gran parte delle nostre strategie, anche grazie all’influenza di Ellemire Zolla). sotto i piniForse è proprio questa la chiave fondamentale per capire perchè le facciamo comunque, anche senza copertura, senza produzione. Siamo infatti in attesa di partire per il Bando di Roma Capitale su “Roma Creativa” e abbiamo voluto fare in ogni caso un opening, un’anticipazione al Cobragor, con un radio-walkshow che ci ha permesso di condividere con alcuni dei nostri partner con cui stiamo co-progettando le prossime esplorazioni urbane.ciechi Tra questi, tre ragazzi ciechi con cui stiamo pensando i walk al Tuscolano e a Tormarancia, sulla linea d’intervento che definiamo “L’altro sguardo” (vedi il piano complessivo di Piedi per Terra e Testa nel Cloud). Sono scesi con noi tra i campi dove Paolo (architetto-agricoltore che dal 1977 con l’occupazione di quelle terre le ha rese, una volta regolarizzato tutto, una delle imprese agricole più interessanti di Roma), arando, ogni tanto trova marmi dell’antica Roma (in quel punto, il più alto di Roma, accanto al S.Filippo Neri, erano fiorite ville d’ogni sorta, si pensa costruite da “centurioni” per farsi notare dalla Via Trionfale che scorreva a fianco, con truppe trionfanti…). E’ l’apprendimento dappertutto: guardarsi intorno (con tutti i sensi), sollecitare attenzione per un’elaborazione cognitiva coniugata alla presenza di spirito, “aumentare” lo sguardo attraverso informazioni tratte dal cloud di internet.con lepiota+kid Abbiamo ascoltato (via SoundCloud) parlare i pini marittimi, trovato funghi (macrolepiota procera: mazze di tamburo) e dal geoblog abbiamo attinto alle storie scritte nelle geografie di Casal del Marmo, con la storia di Giuseppe che ha fatto le elementari alla scuola rurale della Tenuta Massara ora in completo abbandono.

    Ecco qui sotto uno dei VINE che abbiamo realizzato, un instant video concepito per essere pubblicato al volo con un tweet (#urbanexperience)

     


  • Opening di Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Per l’apprendimento dappertutto.

    In attesa di avere conferma del Bando “Roma Creativa” per Roma Capitale, con Urban Experience siamo pronti a metterci in cammino con i nostri radio-walkshow dappertutto per il progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud (qui trovi l’evento facebook)… E ci sbilanciamo in una serie di anticipazioni. Opening!

    A Roma, domenica 14 dicembre, sul punto più alto della città, al Cobragor dove  faremo un’esplorazione urbana ai confini dell’agro romano con uno degli “eroi” del ’68 (chi si ricorda gli Uccelli della Facoltà di Architettura?). Si parte alle 11 e poi c’è un pranzo. Fondamentale prenotare (qui trovi tutti dettagli).

    Martedì 16 dicembre, alle ore 18, passeggeremo sotto le “gonne” della SopraElevata, la Tangenziale Est. La ascolteremo parlare attraverso gli estratti-audio del film di Emanuela Liverani programmato al Cinema Aquila e che s’intitola, appunto, “SopraElevata”.

    Mercoledì 17, alle ore 16, partiamo da Via del Mascherone con in testa una frase di Waiblinger, il poeta che ha sdoganato Holderlin, morto a 26 anni a Roma di troppa vita…“Qui solamente felice”, recita l’epigrafe dedicata a questo poeta che ha amato troppo questa città. Ascolteremo storie scritte nelle geografie romane (che pubblicheremo nel geoblog) in una passeggiata peripatetica sulla libertà eretica della bellezza.

    Alle ore 17 arriveremo all’Ara Pacis per prendere con noi Francesco Antinucci del CNR, comprendere con lui cosa s’intende per Museo Dappertutto e accompagnarlo a Federculture dove presenterà il suo ultimo libro “Comunicare con il museo”.

    A San Giovanni Valdarno, sabato 20 dicembre, nell’ambito di Piazze del sapere c’è il talk su “L’apprendimento dappertutto” a cui segue un radio-walkshow che espliciterà i concetti, condividendoli con i partecipanti in un’esperienza comune nel centro storico, girando tra le vetrine natalizie, riflettendo su come la cultura sia inscritta nel genius loci.

    Report sulle recenti azioni del nostro digital storytellig nomade svolte a Pomezia, macinando grani antichi e solcando le tracce dei popoli latini, a Pisticci, per Go On Italy in Basilicata e a Pescara con Cittanet, il network d’informazione locale con strategie glocal.

    piedi x terra

      L’immagine è quella di  un ex voto per la dea Caelestis (Giunone, derivata dalla Grande Madre Tanit) “per un viaggio felice”


  • Cercando le radici del Natale in giro per Pomezia. Macinando grani antichi, scoprendo il culto latino del “sol indiges” e abbracciando Pomona: urban knitting!

    Con un radio-walkshow “piedi per terra e testa nel cloud” Urban Experience è andato con un bel gruppo trans-generazionale alla scoperta di Pomezia e delle memorie che la comunità custodisce nel giorno d’avvio del periodo natalizio.giosue e kid I segni non mancavano, dall’albero di natale da accendere al tramonto agli zampognari che hanno fatto da colonna sonora alla piazza. Certo il rischio di cadere nelle retoriche della tradizione c’erano ma, una volta distribuite tutte le radio disponibili, muniti spesso di auricolari doppi per partecipare, il radio-walkshow ha preso subito un piglio innovativo.drone Sì è coinvolto così Pierpaolo, giovane videomaker-manovratore di drone che ha raccolto applausi facendo una veloce dimostrazione con le riprese aeree in diretta streaming. Con i“ragazzi del walk”, ovvero gli studenti dell’Istituto Comprensivo Orazio armati di smartphone e tablet e guidati da Anna, s’è recuperato dal cloud di internet vari contributi sonori, da ascoltare via radio-cuffie: canzoni d’evocazione natalizia senza retoriche disneyane come quella di Frankie Hi Energy. kidInsieme al giovane vigile urbano assegnato alla passeggiata, si è sviluppato l’itinerario che ha avuto Piazza Indipendenza come punto di partenza con varie tappe tra cui la visita al giardino di Giovanni che da anni costruisce un presepe citando (senza essere sponsorizzato) le insegne dei negozi di Pomezia. Conversando “di fianco” il presepe è diventato così il tema per il confronto sui fatti recenti del presepe negato in una scuola per non offendere chi non è di religione cristiana, un dibattito fitto che ha visto emergere il punto per cui ogni integrazione culturale deve sommare e non sottrarre tradizioni. La passeggiata peripatetica ha così approfondito la ricerca sulle origini del Natale e grazie a Giosuè, studioso delle tradizioni del Lazio latino, si scopre l’importanza del culto agreste del “sol indiges” che trova nella terra dei Laurenti i primi santuari del dio solare. knittingCon lui si parla del “genius loci” di quel territorio e della quercia di Pomona, sughera centenaria monumentale che s’abbraccia e viene avvolta con una una sciarpa fatta all’uncinetto (urban knitting!) da Roberta nel suo negozio di merceria L’attaccabottone in cui s’era fatto incursione, assaggiando gli struffoli di Raffaella. macinandoParlando con Tiziana, direttora di “Noi Donne”, si parla di come interpretare e valorizzare le differenze di genere fino a sciamare nel biOstrot Chloe dove s’incontra Tommaso di Slow Food, per affrontare con i ragazzi la differenza tra lo slow e il fastfood, ragionando sull’importanza delle biodiversità e sul rapporto bello-buono-giusto. Ci si ritrova così a macinare grani antichi con Monia che ha offerto pizzette memorabili con quelle farine non raffinate, appena sfornate nelle cucine appena invase dallo sciame festoso “laurentino”.


  • Gli alberi che parlano via smartphone

    Gli alberi hanno molte cosa da dire. Da sempre fanno parte della vita delle persone e delle comunità. E da sempre hanno significato qualcosa di particolare, con il loro legno, con i loro frutti, con le loro chiome. A volte sono stati protagonisti di storie raccontate e sono entrati anche nell’immaginario di chi legge. Un esempio per tutti è il melo che nelle Langhe piemontesi veniva piantato quando nasceva un bambino e poi tagliato per fare le assi necessarie a costruire il baule del corredo. Parola di Cesare Pavese. Anche gli alberi delle città hanno molto da dire, non fosse altro perché stanno sopravvivendo al cemento che piano piano ha ristretto il loro campo vitale. Ecco perché è bello sentirli parlare e raccontare del loro paese di origine e del loro legno, dei loro frutti, delle loro chiome.

     

    Il 25 gennaio al Parco dell’Appia Antica, nell’ambito di “Roma Creativa”, promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, si ascolteranno gli alberi parlare via smartphone durante dei radio-walkshow, delle particolari passeggiate che usano sistemi radio e smartphone che si collegano al web dove sono stati messi degli audioclip con gli alberi che si raccontano.Non a caso il progetto s’intitola “Piedi per Terra e Testa nel Cloud” per esplicitare una metodologia inedita che intende armonizzare il passeggiare in un parco con l’utilizzo sensato del mobile, per trarre informazioni da internet, non solo funzionali, ma poetiche, per “accendere” un’originale educazione ambientale

    I frammenti audio nel web sono individuabili con i mobtag (o qr-code come dir si voglia), quei codici digitali (come quello qui sotto), posizionati su una segnaletica che linka a SoundCloud dove sono stati caricati i files degli “alberi parlanti”.

    Il progetto di performing media “Alberi Parlanti” è stato realizzato la prima volta, nel 2013, all’interno del parco del S.Maria della Pietà, per descrivere quel luogo ai bambini delle scuole elementari di Monte Mario, senza dover parlare del fatto che fosse stato un ex manicomio.



 

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