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  • Teatri della Memoria tra i progetti finalisti dell’European Youth Award

    ShortlistSeal_final

    Urban Experience con il progetto Teatri della Memoria è tra i finalisti dell’European Youth Award 2014un concorso pan-europeo per motivare giovani changemakers e premiare progetti digitali di impatto sociale che affrontino gli obiettivi definiti dal Consiglio Europeo e da Europa 2020, dimostrando la loro capacità di creare soluzioni innovative con Internet e le tecnologie mobile. 

    FLYER aprile teatri_della_memoriaIl Festival EYA è una piattaforma consolidata per lo scambio internazionale della conoscenza e un evento di networking ampiamente riconosciuto per la cooperazione futura. EYA è organizzato dal Centro Internazionale dei New Media, una organizzazione non-profit con sede a Salisburgo, in Austria.

    Il progetto Teatri della Memoria, inserito nella categoria Future Living, risulta nella shortlist del Creativity for Social Good Contest, che ha visto la partecipazione di 130 progetti  provenienti da 49 paesi europei.  Attendiamo il secondo turno di valutazione che terminerà il 1° settembre. I vincitori saranno annunciati ufficialmente l’8 settembre. 

    Urban Experience è felice di prendere parte al Festival #EYA2014 che si terrà a Graz (Austria) dal 19 al 21 Novembre. Vedi il programma ricco di eventi e attività.

    Segui gli aggiornamenti su twitter #urbexp #EYA2014.


  • I presagi di Kraus. “Gli ultimi giorni dell’Umanità” nel Teatro di Marte, al cimitero militare germanico del Passo della Futa

    Si approda a Pisticci per il LucaniaFilmFestival con il radio-walkshow “Tracce Maestre”, ripercorrendo i punti di vista di Visconti durante un suo sopralluogo lucano per un prologo a “Rocco e i suoi fratelli” mai realizzato. L’ultima “passeggiata” l’avevamo fatta a VolterraTeatro, seguendo l’happening urbano “La Ferita” di Archivio Zeta (qui sotto un report video di Marc-SuccoAcido , un post di Matteo-PAC e un’intervista di Emanuela-Traiettorie).

    E’ proprio grazie ad Archivio Zeta che si rileva uno degli eventi più forti e sensati (sotto il segno del Centenario del Primo Conflitto Mondiale) di questa estate in corso: “Gli ultimi giorni dell’Umanità” al cimitero militare germanico del Passo della Futa.  E’ uno straordinario “teatro di marte” quel cimitero militare  in cui è stato ambientato il poderoso testo di Karl Kraus riletto da Archivio Zeta. Usò proprio quel termine, “teatro di marte”, Kraus quando, un anno dopo l’attentato di Sarajevo che scatenò la Prima Guerra Mondiale, scrisse una drammaturgia che rivelò, come un presagio, le condizioni fondanti del Nazismo, decenni prima del suo avvento.cimitero germanico In quel sacrario, uno dei più grandi d’Europa, riposano 36.000 soldati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, caduti lungo la linea gotica, un campo sterminato concepito come una spirale senza fine in un’architettura mirabile. Emozionante di per se’: teatro di marte, un luogo-monito contro la guerra. Seguiamo i performer tra le migliaia di tombe inscritte in quella geometria perturbante. Ci muoviamo continuamente risalendo la collina. Siamo in altezza appenninica, quasi mille metri.

    krausIl tintinio al vento delle catenelle delle bandiere (italiana, tedesca ed europea) scandisce un suono ritmato che fa da colonna sonora, casuale ma di fatto componente della poetica “site specific” di un evento teatrale che contempla il contesto del Sacrario non solo come cornice scenografica ma come valore drammaturgico. L’architettura portentosa di quel cimitero che si sviluppa in una sorta di spirale ci avvolge nella sua aura di morte.

    kraus3ascoltoUn performer con un impianto di amplificazione “nomade” (simile a quelli che si usano in alcune processioni) diffonde sonorità e alla fine diffonde l’epilogo di Kraus letto da Luca R0nconi, una figura di riferimento per Archivio Zeta e regista della messinscena di un’importante edizione di “Ultimi giorni dell’umanità” nel 1990 a Torino. Fu inscenata al Lingotto, la fabbrica FIAT non ancora ristrutturata da Renzo Piano. Uno spazio interpretato come asse lineare di una catena di montaggio teatrale, inesorabile. Nel cimitero germanico Archivio Zeta trova il climax ideale: ci pervade l’immanenza mortale ed è solo grazie alla causticità di Kraus che si trova una misura di coscienza critica, come antidoto all’inerzia della guerra e a quella “banalità del male” in cui molti di quei soldati tedeschi si sono perduti. Ricordandoci quel paradosso per cui l’uomo è l’unico animale che lotta per la sua autodistruzione.


  • Decolla, nel primo aereoporto, PerformingRoma, dopo aver scorso ne La Ferita di Volterra ed esplorato gli Orizzonti Verticali di San Gimignano

    Abbiamo ancora addosso la densità culturale di VolterraTeatro e nello sguardo gli orizzontiVerticali di San Gimignano e già  con le nostre radio, scesi dal treno regionale tirrenico, ripartiamo per Centocelle. In un campo sterminato (come quelli di UccellacciUccellini di cui ascoltiamo un frammento mentre raccogliamo cicorie e nepitelle) che chiamano Parco e dove nell’ambito di RomaVintage (in collaborazione con l’assessorato alle Periferie di Roma Capitale) s’è presentato un percorso di ricerca e azione politica: Performing Roma. L’iniziativa culturale per l’innovazione sociale. Per smuovere Roma. sulla pista Siamo decollati (ascoltando via smartphone il rumore di un decollo…) sulla pista dove nel 1909  Wilbur Wright fece volare uno dei primi aerei a motore (vedi qui sotto, sulla pista del Primo Aereoporto italiano, la ripresa da bordo del Flyer che decolla). Ecco un’altra di quelle tante cose di cui non si sa…Come di quelle ville romane, tra cui quella di Ad Duas Lauros  che testimoniamo come le periferie romane esprimano una densità di valore culturale ancora in buona parte inespresso. E’ uno dei punti cardine della questione su cui torneremo nei prossimi giorni.

     

    Camminando e conversando “di fianco” con le nostre radio, lungo quella pista asfaltata, aliena in mezzo alle cicorie dell’agro romano, ci interroghiamo sul rapporto tra iniziativa culturale e innovazione sociale, perché è qui la partita tutta da giocare, una linea di sviluppo che non riguarda più solo l’estetica ma l’etica rivelata in un impatto sociale e creativo che contribuisca a dare una svolta. 

    feritaCome è accaduto a VolterraTeatro dove da decenni Punzo ha creato uno spazio franco che s’emancipa dal “tempo morto” del carcere e dove i giovani di ArchivioZeta, ispirandosi a Maria Lai che negli anni Sessanta in Barbagia legò con stoffe colorate le porte di Ulassai dilaniato dalle faide, hanno condotto l’happening urbano “La Ferita”. Una striscia di stoffa rossa continua e in più punti annodata da performer e cittadini attivi ha ripercosso la ferita segnata dalle frane che hanno distrutto alcuni tratti delle mura di Volterra.

    walk con brighentiCon il nostro radio-walkshow siamo scorsi, come sangue vivo, nella ferita, confrontandoci (quando non s’interferiva con la performance) con i vari walking-talking heads, tra cui diversi esponenti di retecritica, sul valore dello sguardo partecipativo, o meglio ancora sodale: quello che colma, che attiva empatia, che fa uscire fuori di sè per incontrare l’altro. Un’empatia che trova poi luogo la sera, dopo tutti gli spettacoli, a giochi fatti, presso lo spazio de Le Ariette dove la condivisione si esplicita con il cibo, il vino e splendide conversazioni (come quella con Agostino Riitano che con Officinae Efesti ha lanciato il progetto di crowdfunding a sostegno di Volterra #crowdesire).

    La Toscana si conferma terra di peculiare qualità culturale come è emerso dagli incontri (anticipati da una serie di radio-walkshow nelle cantine, nelle antiche spezierie annusando zafferano e sulla torre più alta) svolti a San Gimignano per OrizzontiVerticali che hanno tracciato un percorso teorico funzionale alla questione della Capitale Europea della Cultura nel 2019 e che vede Siena, città candidata.walk

     Sia OrizzontiVerticali sia Urban Experience sono partner del progetto senese, con elementi di cui tratteremo in un prossimo post, attraverso le parole chiave emerse: Dissipazione, Responsabilità, Fuochi Fatui, Comunità Temporanea, Intelligenza Connettiva (emerse in buona parte nel flusso twitter).


  • OrizzontiVerticali, Urbee a SummerTales, Radio-walkshow a Volterra Ferita, PerformingRoma

    • San Gimignano, ritorna Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere, il festival tra le generazioni e i generi che si svolge dal 16 al 20 luglio. Anche quest’anno faranno da contrappunto gli incontri sulle “Generazioni a confronto”, tra spettatori, performer, critici e operatori, preceduti dai radio-walkshow di Urban Experience, incursioni teoriche, camminamenti attraverso il dedalo delle vie, le torri e le cantine, di San GimignanoIl 19 luglio l’incontro tratterà del rapporto tra iniziativa culturale, innovazione territoriale  e turismo esperienziale con i rappresentanti di #2019SI, Siena-città candidata come capitale europea della cultura (domani, 16 luglio, alle ore 12, c’è la conferenza stampa).
    • Volterra, dal 21 al 27 luglio c’è VolterraTeatro. A partire dalla tragedia dei crolli delle mura medievali di Volterra il festival intende riflettere quest’anno sull’idea di “Ferita”.
      Oltre la ferita visibile della terra, per avvicinarsi a quella invisibile, umana, personale, dell’artista, e insieme di una città che vuole annodare con più forza le relazioni, ritessere i rapporti umani, ripensarsi e ricostruirsi in quanto comunità. Il 25 luglio, alle ore 18, da Piazza dei Priori, parte il radio-walkshow che percorrerà l’happening teatrale “La ferita” di ArchivioZeta.
    • Roma, al Parco di Centocelle, sabato 26 luglio alle ore 19, a RomaVintage, nell’area incontri dell’Assessorato alle Periferie curato da Cantieri Rubattino, si parte per un percorso di pensiero-azione sull’iniziativa culturale per l’innovazione sociale: Performing Roma. Si parte con una passeggiata, per metterci in cammino e condividere alcune linee d’intervento per la prossima Ottobrata Romana. Il format è quello dei radio-walkshow per fare un brainstorming nomade nel Parco di Centocelle, il primo aeroporto italiano, dove nel 1909, uno dei fratelli  Wright, Wilbur decollò con uno dei primi velivoli a motore (vedi nella foto il momento del decollo).

    Report su:

     Urbee, le api romane (con docuvideo di Emanuele).

    Il coworking urbano (con video da streaming di Millepiani)

    #futurocreativo al SoftEconomyFest di Symbola (con storify del brainstorming)

    Videointervista realizzata a Ravenna nell’ambito del progetto LabeLab “Fare i conti con l’ambiente”


  • Accendere la partecipazione. Passeggiando con le comunità territoriali, con i piedi per terra e la testa nel cloud

    Alla Casa della Città di Roma Capitale, il 17 luglio alle 16.45, CarteInRegola presenterà, nell’incontro “Partecipazione, davvero”,  le Linee Guida per la Partecipazione come contributo di orientamento per i regolamenti che i vari Municipi romani stanno elaborando in questi giorni.

    In quel contesto ( visto che siamo impegnati nel progetto di OrizzontiVerticali a San Gimignano) presenteremo questo videointervento su “Accendere la partecipazione. Passeggiando con le comunità territoriali, con i piedi per terra e la testa nel cloud”. Qui puoi ascoltare l’intervento a RAIRadio3, nella trasmissione Pantagruel, a proposito di queste conversazioni nomadi.



 

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